giovedì 4 giugno 2009

In questo post intendo definire, per opportunità, la posizione Antonio Rizzo/Ermes Sabene oggetto di precedenti considerazioni ed azioni giudiziarie che oggi ritengo chiarite e superate.

In un blog, dove era stata inserita la mia teoria su “Responsabilità Sociale d'Impresa = opera d'arte”, nel post “Il processo”, era stato dettagliatamente esposto il caso personale della suddetta controversia relativamente alla morte e all'eredità del famoso pittore Andrea Picini: ponevo in evidenza che non poteva essere valorizzata la sua arte da parte di chi non era esperto né conosceva l'iter personale dell'artista.
Il signor Sabene, erede designato con testamento, di tutti i beni e le opere di Andrea Picini, ha considerato le mie perplessità quali calunnie nei suoi confronti: non sussiste alcun motivo da parte mia per non considerare chiusa la querelle anche giudiziaria e prendere atto del fatto che il Picini, prima di morire, abbia indicato il suo amico Sabene erede universale, in considerazione della stabile e fraterna frequentazione, durata tutta una vita.
Riconosco la legittimità e la regolarità degli atti compiuti dal Picini in merito all'eredità e mi scuso per le mie perplessità iniziali.
Resta inteso che esclusivamente a sostegno della mia teoria sulla "Responsabilità Sociale d'impresa - opera d'arte" e dopo la verifica dei codici etici, non ritengo che i risultati siano quelli che portano alle finalità previste dall'elaborazione della suddetta teoria, tanto piu' che riguardo alla vicenda Sabene devo riconoscere la genuinità del rapporto intercorso con il Sabene, anche in relazione agli ultimi eventi legati alla scomparsa del Maestro".

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